Patologia
Il dolore da cancro può essere presente in varie fasi della malattia neoplastica, quale fattore aggravante il quadro clinico del paziente con neoplasia.³
Può essere dovuto a tre grandi meccanismi:³
• Effetto massa del tumore, con ulcerazione di cute o mucose, infiltrazione di nervi o muscoli o parenchimi, metastasi ossee, distensione di organi parenchimatosi, ostacolo alla canalizzazione intestinale o urinaria.
• Sindrome paraneoplastica, in cui mediatori infiammatori prodotti dal tumore o dall’ospite alterano la sensibilità al dolore.
• Cause iatrogene, legate a chirurgia, radioterapia, chemioterapia, trattamenti combinati o trattamenti di supporto, ad esempio iperalgesia da oppiacei.
Nella maggioranza dei casi il dolore oncologico è misto, nocicettivo e neuropatico, multiforme e cambia nel tempo.
Per questo le Linee Guida dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica lo definiscono “dolore totale”, perché coinvolge dimensioni fisiche, psicologiche, sociali e spirituali del paziente e della sua famiglia.³
Epidemiologia e fattori di rischio
Ogni anno, più di dieci milioni di persone in tutto il mondo ricevono una diagnosi di cancro.⁴
Il dolore associato alle diagnosi di cancro è una seria preoccupazione e uno dei sintomi più comuni segnalati dai pazienti oncologici.⁴
Il 44,5% dei pazienti oncologici prova dolore, dato che sottolinea l’importanza di un’attenzione costante alla gestione del dolore oncologico.⁴
Nonostante l’attenzione clinica sia cresciuta, ricerche recenti hanno concluso che non sono stati fatti grandi progressi nella gestione del dolore oncologico negli ultimi 50 anni.⁴
È stato elaborato uno strumento, il Pain Management Index (PMI), che mette in relazione il dolore dichiarato dal paziente su una scala da 0 a 3, assente, lieve, moderato, severo, con il livello di antalgici somministrato, nessuno, FANS, oppioidi deboli, oppioidi forti.³
Qualunque rapporto negativo, valore più elevato nella scala del dolore rispetto al valore della scala dell’antalgico, è considerato indice attendibile di trattamento inadeguato.³
In 26 studi analizzati, quasi un paziente su due risultava sottotrattato.³
Una criticità rilevante è che il dolore durante il trattamento del cancro rimane elevato durante la terapia e fino a tre mesi dopo il trattamento.⁴
Le Linee Guida dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica definiscono la terapia consigliata in base alla tipologia di dolore del paziente, suggerendo in caso di dolore severo un trattamento con oppioidi, preferibilmente per via orale, associato a supporto psicosociale ed educazionale al paziente e alla famiglia, valutando anche l’uso di farmaci adiuvanti e o FANS e o paracetamolo.³
Impatto sulla qualità di vita
Provare dolore e ottenere un sollievo insufficiente può influire negativamente sul benessere emotivo del paziente, portando a un aumento di ansia, rabbia, sentimenti di depressione e persino disfunzione cognitiva, con una significativa riduzione della qualità della vita.⁴
Il dolore oncologico severo ha un impatto profondo su tutti gli aspetti della vita del paziente:³
• Fisico: limita mobilità, sonno, appetito e autonomia, crea affaticamento e peggiora la tolleranza ai trattamenti oncologici.
• Psicologico: aumenta ansia, depressione e senso di impotenza, integrando la dimensione del “dolore totale”.
• Sociale: riduce la capacità di relazionarsi, lavorare e mantenere i ruoli familiari, aumentando il carico dei caregiver.
• Clinico: il dolore non controllato può segnalare progressione di malattia e peggiorare la prognosi complessiva, richiedendo un approccio multidisciplinare continuo.
Le Linee Guida dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica sottolineano che il controllo del dolore è condizione necessaria ma non sufficiente per migliorare la qualità di vita: deve essere integrato in un percorso di cura palliativa personalizzato, sulla base dei bisogni del paziente e della famiglia.³
Bibliografia:
3. Linee Guida AIOM. Terapia del dolore in oncologia. 2018
4. Rolf A. H. Snijders et al. Update on Prevalence of Pain in Patients with Cancer 2022 A Systematic Literature Review and Meta-Analysis. 2023