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Cheratosi attinica​

Cos’è la cheratosi attinica

La cheratosi attinica (o cheratosi solare) è una lesione cutanea precancerosa causata principalmente dall’esposizione prolungata e cumulativa ai raggi ultravioletti (UV), provenienti dal sole o da fonti artificiali come le lampade abbronzanti.1

Si manifesta generalmente come una chiazza o area ruvida e squamosa sulla pelle, spesso più facile da percepire al tatto che da vedere, con un aspetto che può variare dal roseo al rossastro o brunastro.1

Queste lesioni compaiono soprattutto nelle zone maggiormente esposte al sole, come viso, cuoio capelluto, orecchie, collo e mani, e tendono a svilupparsi nel tempo, in seguito a danni cutanei accumulati negli anni.

La cheratosi attinica rappresenta un segnale di danno cutaneo cronico e, se non trattata, può in alcuni casi evolvere in una forma di tumore della pelle, in particolare il carcinoma squamocellulare.1

La cheratosi attinica spesso non si presenta come una singola lesione isolata, ma può interessare un’area più ampia di pelle danneggiata dal sole. Questo fenomeno è chiamato “campo di cancerizzazione”.2

Significa che, oltre alle macchie visibili, possono essere presenti alterazioni cellulari diffuse non ancora evidenti, causate da anni di esposizione ai raggi UV. Queste aree rappresentano un terreno a rischio, in cui possono svilupparsi nuove lesioni o evolvere quelle già presenti.2

Per questo motivo, il trattamento non riguarda solo le singole lesioni, ma può essere esteso all’intera area cutanea interessata, con l’obiettivo di prevenire la progressione della malattia e ridurre il rischio di tumori cutanei.2

Eziologia della cheratosi attinica: fattori costituzionali ed espositivi3,4

Sovraesposizione cronica a luce UV

Il rischio aumenta con l’esposizione al sole nel tempo, soprattutto nelle persone che lavorano all’aperto. Anche le esposizioni occasionali, come durante le vacanze, contribuiscono al danno cutaneo. L’uso di lampade e lettini abbronzanti, infine, espone la pelle a dosi concentrate di raggi UV, aumentando ulteriormente il rischio.

Pelle chiara – fototipi I e II

Le persone con pelle chiara e bassa presenza di melanina sono più vulnerabili ai danni da sole, con maggiore rischio di scottature e di sviluppare problemi cutanei come la cheratosi attinica.

Età avanzata

La cheratosi attinica è più frequente nelle persone anziane, ma può comparire anche nei giovani in caso di esposizioni solari intense e non protette.

Fattori genetici

Chi ha familiarità per cheratosi attiniche o tumori cutanei può avere un rischio maggiore, anche per una minore capacità della pelle di difendersi dai danni dei raggi UV.

Sistema immunitario compromesso

Le persone immunocompromesse hanno un rischio maggiore, perché il sistema immunitario ridotto fatica a eliminare le cellule cutanee danneggiate.

Sesso maschile

Più frequente negli uomini per maggiore esposizione al sole, minor uso di protezione e più comune calvizie, che espone cuoio capelluto e orecchie.

Opzioni di trattamento

Il trattamento è raccomandato per tutte le cheratosi attiniche, indipendentemente dal grado clinico, per ridurre il rischio di progressione e migliorare qualità di vita e aspetto della pelle.

La scelta della terapia è personalizzata in base a numero e tipo di lesioni, caratteristiche del paziente, sede anatomica e aderenza al trattamento.1,3

Trattamenti disponibili1,3

Il trattamento della cheratosi attinica ha l’obiettivo di eliminare le lesioni e ridurre il rischio di evoluzione verso forme tumorali. Le opzioni terapeutiche vengono scelte dal dermatologo in base al numero, alla sede e alle caratteristiche delle lesioni.

Principali opzioni:

  • Crioterapia: utilizza il freddo (azoto liquido) per distruggere le cellule danneggiate
  • Terapie topiche (creme o gel): applicate direttamente sulla pelle per trattare lesioni visibili e subcliniche
  • Terapia fotodinamica: combina un farmaco fotosensibilizzante e luce per eliminare selettivamente le cellule alterate
  • Procedure chirurgiche o laser: indicate in alcuni casi per rimuovere le lesioni in modo mirato

Esistono diverse opzioni efficaci: il dermatologo individua il trattamento più adatto in base alle caratteristiche di ogni paziente.

Bibliografia

1. Kandolf L. et al.; European consensus-based interdisciplinary guideline for diagnosis, treatment and prevention of actinic keratoses, epithelial UV-induced dysplasia and field cancerization on behalf of European Association of Dermato-Oncology, European Dermatology Forum, European Academy of Dermatology and Venereology and Union of Medical Specialists (Union Européenne des Médecins Spécialistes) ; J Eur Acad Dermatol Vnereol. 2024; 38:1024-1047

2. Del Regno L. et al.; A Review of Existing Therapies for Actinic Keratosis: Current Status and Future Directions; Am. J. Clin. Dermatol. 2022;23:339–352;

3. Werner RN. et al.; JEADV 2015;29(11):2069–2079;

4. FlohilS. C. et al.; Journal of Investigative Dermatology (2013) 133, 1971–1978;

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