Quando la gola si infiamma
Il mal di gola è spesso il primo segnale di un processo infiammatorio che interessa la mucosa dell’orofaringe. Può manifestarsi con dolore, bruciore, difficoltà alla deglutizione e sensazione di irritazione, interferendo con attività quotidiane come mangiare, bere e parlare.
Patologia¹˒²˒³˒⁴˒⁵
Tra le più comuni condizioni associate a dolore e infiammazione della gola troviamo:
Faringite – La faringite consiste nell’infiammazione della mucosa faringea ed è una delle principali cause di mal di gola. Nella maggior parte dei casi è di origine virale, ma può essere associata anche a infezioni batteriche o fungine.¹˒²˒³
Tonsillite – La tonsillite è caratterizzata dall’infiammazione delle tonsille palatine e può manifestarsi con mal di gola, febbre, odinofagia ed eritema o essudato tonsillare. Gli episodi acuti sono particolarmente frequenti durante i mesi invernali.⁴
Laringite – La laringite è una sindrome clinica definita dall’infiammazione dei tessuti laringei, che colpisce più comunemente la mucosa delle corde vocali e si manifesta con disfonia, raucedine o afonia. Le manifestazioni tipiche includono improvvisi cambiamenti della voce, irritazione della gola e tosse, spesso conseguenti a infezioni delle vie respiratorie superiori.⁵
Irritazione orofaringea – L’esposizione a fumo di sigaretta, inquinanti ambientali, aria secca o sbalzi termici può alterare l’integrità della mucosa orofaringea, favorendo la comparsa di dolore, bruciore e infiammazione locale.
Cause secondarie – Oltre alle infezioni acute, alcune condizioni possono contribuire alla comparsa o alla persistenza della sintomatologia. Reflusso gastroesofageo, allergie respiratorie, uso intenso della voce, alterazioni delle difese immunitarie o esposizione cronica a sostanze irritanti possono infatti favorire l’infiammazione della mucosa orofaringea.
Epidemiologia e fattori di rischio¹˒²˒³˒⁴˒⁵
Il mal di gola rappresenta una delle più frequenti cause di consultazione in medicina generale e una delle principali motivazioni di ricorso all’automedicazione.
Il mal di gola e la faringite rappresentano rispettivamente oltre il 2% e il 5% di tutte le visite ambulatoriali di medicina generale nella popolazione adulta e pediatrica.¹˒²˒³
Anche la tonsillite è una comune condizione infiammatoria e rappresenta circa l’1,3% delle visite ambulatoriali.⁴
L’incidenza della laringite acuta è invece difficile da stimare, poiché molti pazienti presentano raucedine per cause differenti; inoltre la sintomatologia è spesso variabile e di breve durata.⁵
Tra i principali fattori di rischio si riconoscono:
- esposizione a virus respiratori stagionali;
- esposizione a sostanze irritanti;
- fumo attivo e passivo;
- malattie autoimmuni e infiammatorie (ad esempio policondrite recidivante, granulomatosi con poliangioite, artrite reumatoide, lupus eritematoso sistemico e pemfigoide bolloso);
- inquinamento atmosferico;
- aria secca o climatizzata;
- allergie respiratorie;
- reflusso gastroesofageo;
- utilizzo intenso della voce.
Impatto sulla qualità di vita
Il dolore e l’infiammazione della gola possono compromettere attività essenziali come alimentarsi, idratarsi, parlare e riposare correttamente. Anche episodi di breve durata possono influenzare il rendimento scolastico e lavorativo, limitare le interazioni sociali e ridurre il benessere generale.
Nei soggetti con sintomatologia intensa, il dolore alla deglutizione può determinare una riduzione dell’assunzione di liquidi e alimenti, con conseguente peggioramento del comfort quotidiano.
La gestione dell’infiammazione locale e della sintomatologia dolorosa contribuisce a favorire il recupero della normale funzionalità dell’orofaringe e il ritorno alle attività quotidiane.
Quali possono essere eventuali misure di supporto a una terapia farmacologica?¹˒²˒³˒⁴˒⁵
- Ridurre l’affaticamento fisico: la stanchezza può influire negativamente sulla salute della gola; è quindi consigliato il riposo.
- Svolgere regolarmente attività fisica, che contribuisce a migliorare il tono muscolare, la postura e la respirazione.
- Curare l’igiene vocale: riposo della voce quando possibile, respirazione diaframmatica, evitare ambienti rumorosi, ridurre la tensione del collo ed evitare conversazioni prolungate, canto e urla.
- Aumentare l’assunzione di liquidi.
- Umidificare l’aria degli ambienti.
- Rimuovere secrezioni ed essudati.
- Ridurre l’attrito delle corde vocali.
- Sollevare la testata del letto.
- Evitare irritanti, allergeni, agenti inquinanti, fumo attivo e passivo, alcol e altre sostanze tossiche.
- Evitare cibi piccanti e bevande acide.
- Limitare bevande contenenti caffeina, alimenti grassi, cioccolato e menta piperita.
- Privilegiare una dieta ricca di cereali integrali, frutta e verdura, fonti di vitamine A, E e C, utili al mantenimento dell’integrità delle mucose.
- Evitare pasti abbondanti o consumati in tarda serata.
Bibliografia
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