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Dolore e infiammazione del cavo orale

Quando la bocca parla di dolore

La mucosa orale è costantemente esposta a stimoli meccanici, termici, chimici e microbiologici. Quando le sue difese vengono alterate possono svilupparsi condizioni infiammatorie che provocano dolore, bruciore e sensibilità, interferendo con le normali funzioni del cavo orale.

Patologia¹˒²˒³

Tra le più comuni condizioni infiammatorie del cavo orale troviamo:

Stomatite aftosa – Le afte sono piccole ulcerazioni dolorose della mucosa orale che possono interessare lingua, gengive, labbra e mucosa geniena. Sebbene abbiano generalmente un decorso benigno, possono causare dolore significativo e compromettere alimentazione e comunicazione.¹

Gengivite – La gengivite è una condizione infiammatoria dei tessuti gengivali generalmente associata all’accumulo di biofilm batterico e placca dentale. In assenza di un adeguato controllo può progredire verso forme più avanzate di malattia parodontale, con coinvolgimento dei tessuti di supporto del dente.²

Ulcere traumatiche – Ferite della mucosa dovute a spazzolamento aggressivo, morsi accidentali o protesi non ben adattate.

Alitosi – L’alitosi è una condizione multifattoriale frequentemente correlata alla presenza di batteri produttori di composti solforati volatili nel cavo orale. Può essere associata a scarsa igiene orale, gengivite, parodontite, riduzione del flusso salivare o altre condizioni locali.³

Cause secondarie – Oltre ai fattori locali, alcune condizioni sistemiche possono contribuire all’insorgenza o al peggioramento delle alterazioni della mucosa orale. Stress, carenze vitaminiche, modificazioni del microbiota orale o l’assunzione di determinati farmaci possono infatti ridurre le naturali capacità di difesa della mucosa, favorendo l’insorgenza di infiammazione, irritazione e lesioni dolorose.

Le lesioni possono presentarsi come ulcerazioni, arrossamenti o aree di edema e risultano spesso dolorose durante l’alimentazione e la fonazione.

Epidemiologia e fattori di rischio¹˒²˒³

Le patologie del cavo orale rappresentano alcune delle condizioni più diffuse nella popolazione mondiale.

La stomatite aftosa ricorrente (RAS) è una delle patologie più frequenti della mucosa orale; è responsabile del 25% delle ulcere ricorrenti negli adulti e del 40% nei bambini. Trattamenti farmacologici che includono antibiotici, farmaci chemioterapici, antiepilettici, diuretici, antinfiammatori e antiretrovirali possono contribuire all’insorgenza di eruzioni mucocutanee. Anche le malattie infiammatorie intestinali, la celiachia e altre sindromi da malassorbimento sono comunemente associate alla patologia. Le lesioni orali si riscontrano fino al 20% dei pazienti con malattia di Crohn.¹

La gengivite interessa una quota significativa della popolazione adulta ed è considerata la forma più comune di malattia parodontale nelle sue fasi iniziali. Fumo, diabete, trattamenti ortodontici, deformità mucogengivali e fattori anatomici incidono negativamente sull’insorgenza della patologia.²

L’alitosi colpisce circa il 25% della popolazione e, nella maggior parte dei casi, riconosce un’origine orale. Oltre l’85% dei casi di alitosi è dovuto a condizioni intraorali (IOH), come la patina linguale e una scarsa igiene orale, con produzione di composti solforati volatili (VSC) da parte dei batteri. Apparecchi ortodontici fissi, carie estese o qualsiasi altro fattore che favorisca l’accumulo di cibo e placca e la ritenzione batterica può causare IOH. Anche la secchezza delle fauci può essere associata all’alitosi, poiché la diminuzione del flusso salivare favorisce la putrefazione batterica anaerobica dei residui alimentari. Le malattie dell’orecchio, del naso e della gola rappresentano il 10% dei casi di alitosi, mentre il 5% degli individui presenta alitosi dovuta a disturbi gastrointestinali. Anche diabete, malattie epatiche e renali possono esserne causa, così come condizioni fisiologiche quali disidratazione, digiuno, età avanzata e alcuni alimenti.³

Altri fattori che possono contribuire allo sviluppo delle condizioni infiammatorie del cavo orale sono:

  • microtraumi della mucosa;
  • stress;
  • alterazioni del microbiota orale;
  • carenze nutrizionali (es. ferro, folati, zinco e vitamine del gruppo B);
  • fattori genetici (ad esempio la sindrome PFAPA, nota anche come sindrome di Marshall, una malattia autoinfiammatoria ereditaria frequente nei bambini, caratterizzata da episodi febbrili ricorrenti associati a stomatite aftosa, adenite cervicale, faringite, dolore addominale e artralgie).

Impatto sulla qualità di vita¹˒³

Le condizioni infiammatorie del cavo orale possono influenzare significativamente il benessere quotidiano. Dolore, sensibilità, difficoltà durante l’alimentazione e disagio relazionale possono compromettere la qualità della vita e limitare attività apparentemente semplici come parlare, sorridere o condividere un pasto.

Alcuni studi hanno mostrato una correlazione tra aumento del sonno, diminuzione dell’appetito, bassa energia e sensazione di letargia nei pazienti con stomatite aftosa.¹

Secondo una recente revisione, gli adolescenti e i giovani adulti che soffrono di alitosi riportano livelli più elevati di ansia e depressione.³

La gestione dell’infiammazione locale e della sintomatologia dolorosa contribuisce a favorire il recupero della normale funzionalità del cavo orale e il benessere della persona.

Bibliografia

  1. Recurrent Aphthous Stomatitis: A Review. J Clin Aesthet Dermatol. 2017 Mar 1;10(3):26–36.
  2. T. Kwon, I. B. Lamster, L. Levin. Current Concepts in the Management of Periodontitis. Int Dent J. 2021 Dec;71(6):462–476.
  3. R. M. Khounganian, O. N. Alasmari, M. M. Aldosari, N. M. Alghanemi. Causes and Management of Halitosis: A Narrative Review. Cureus. 2023 Aug 19;15(8):e43742.
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